Nel lavoro si analizza il piano di ristrutturazione soggetto a omologazione, procedura di nuovo conio introdotta nel nostro ordinamento dall’art. 64 bis del codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza in attuazione dei princìpi sanciti dalla Direttiva UE 1023/2019 (Direttiva Insolvency), che si caratterizza per essere uno strumento di ristrutturazione preventiva in grado di prescindere dalle regole tipiche delle procedure concorsuali, subordinatamente all’approvazione unanime di tutte le classi dei creditori. A differenza delle procedure concorsuali tradizionali, che impongono una ripartizione proporzionale delle risorse tra i creditori sulla base delle loro posizioni giuridiche, il piano di ristrutturazione soggetto a omologazione consente di modulare liberamente il trattamento dei creditori adattandolo alle specifiche esigenze del caso. Esso, inoltre, permette al debitore di limitare la propria responsabilità patrimoniale destinando al soddisfacimento dei creditori solo una parte del suo patrimonio. Queste deroghe conferiscono al piano una maggiore flessibilità, consentendo soluzioni personalizzate che in altre procedure sarebbero soggette a verifiche più stringenti da parte del tribunale.
LA DEROGA ALLA PAR CONDICIO NEL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE SOGGETTO A OMOLOGAZIONE
FRANCESCO GRIECO
2025-01-01
Abstract
Nel lavoro si analizza il piano di ristrutturazione soggetto a omologazione, procedura di nuovo conio introdotta nel nostro ordinamento dall’art. 64 bis del codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza in attuazione dei princìpi sanciti dalla Direttiva UE 1023/2019 (Direttiva Insolvency), che si caratterizza per essere uno strumento di ristrutturazione preventiva in grado di prescindere dalle regole tipiche delle procedure concorsuali, subordinatamente all’approvazione unanime di tutte le classi dei creditori. A differenza delle procedure concorsuali tradizionali, che impongono una ripartizione proporzionale delle risorse tra i creditori sulla base delle loro posizioni giuridiche, il piano di ristrutturazione soggetto a omologazione consente di modulare liberamente il trattamento dei creditori adattandolo alle specifiche esigenze del caso. Esso, inoltre, permette al debitore di limitare la propria responsabilità patrimoniale destinando al soddisfacimento dei creditori solo una parte del suo patrimonio. Queste deroghe conferiscono al piano una maggiore flessibilità, consentendo soluzioni personalizzate che in altre procedure sarebbero soggette a verifiche più stringenti da parte del tribunale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.