The essay explores "legal metahistory" through an innovative interdisciplinary framework bridging Roman legal tradition with logic and technology. Drawing an epistemological parallel between Gödel’s incomplete-ness theorems, Turing’s computability, and the inherent incompleteness of legal language, the author rein-terprets the Justinian "compiler" within the context of information architecture. Law is thus viewed as a normative "artifact" rather than mere practice. Using the lenses of power philosophy and the aesthetics of the sublime, the paper develops a rigorous critique of dogmatism, treating legal rules as dynamic symbols ra-ther than static truths. Finally, the work addresses the impact of Artificial Intelligence and the threat of a resurgent technological dogmatism, advocating for a stance that—while eschewing rigid dogmas—seeks in "form" and case-law the balance essential for legal certainty and the stability of social relations.

Il saggio propone un'indagine sulla "metastoria giuridica" attraverso un approccio multidisciplinare avanzato che connette la tradizione romanistica alle frontiere della logica e della tecnologia. Partendo dal concetto di metastoria come costante temporale, l'autore traccia un parallelo epistemologico tra i teoremi di incomple-tezza di Gödel, la teoria della computabilità di Turing e la natura intrinsecamente incompleta del linguaggio giuridico. La figura del "compilatore" giustinianeo viene così riletta alla luce dell’architettura dell’informazione, trasformando il diritto da prassi casistica ad "artificio" normativo. Attraverso il filtro della filosofia del potere e dell’estetica del sublime, il contributo sviluppa una serrata critica al dogmatismo, analiz-zando la regola come simbolo dinamico anziché verità assoluta. Il lavoro si conclude interrogandosi sull'im-patto dell'intelligenza artificiale e sul rischio di un dogmatismo tecnologico di ritorno, rivendicando una po-sizione che, pur rifuggendo le certezze cristallizzate, ricerchi nella "forma" e nella casistica l'equilibrio ne-cessario a garantire la sicurezza dei rapporti sociali.

Per una metastoria giuridica: norme, terminologia, simboli.

S. Randazzo
2025-01-01

Abstract

The essay explores "legal metahistory" through an innovative interdisciplinary framework bridging Roman legal tradition with logic and technology. Drawing an epistemological parallel between Gödel’s incomplete-ness theorems, Turing’s computability, and the inherent incompleteness of legal language, the author rein-terprets the Justinian "compiler" within the context of information architecture. Law is thus viewed as a normative "artifact" rather than mere practice. Using the lenses of power philosophy and the aesthetics of the sublime, the paper develops a rigorous critique of dogmatism, treating legal rules as dynamic symbols ra-ther than static truths. Finally, the work addresses the impact of Artificial Intelligence and the threat of a resurgent technological dogmatism, advocating for a stance that—while eschewing rigid dogmas—seeks in "form" and case-law the balance essential for legal certainty and the stability of social relations.
2025
Il saggio propone un'indagine sulla "metastoria giuridica" attraverso un approccio multidisciplinare avanzato che connette la tradizione romanistica alle frontiere della logica e della tecnologia. Partendo dal concetto di metastoria come costante temporale, l'autore traccia un parallelo epistemologico tra i teoremi di incomple-tezza di Gödel, la teoria della computabilità di Turing e la natura intrinsecamente incompleta del linguaggio giuridico. La figura del "compilatore" giustinianeo viene così riletta alla luce dell’architettura dell’informazione, trasformando il diritto da prassi casistica ad "artificio" normativo. Attraverso il filtro della filosofia del potere e dell’estetica del sublime, il contributo sviluppa una serrata critica al dogmatismo, analiz-zando la regola come simbolo dinamico anziché verità assoluta. Il lavoro si conclude interrogandosi sull'im-patto dell'intelligenza artificiale e sul rischio di un dogmatismo tecnologico di ritorno, rivendicando una po-sizione che, pur rifuggendo le certezze cristallizzate, ricerchi nella "forma" e nella casistica l'equilibrio ne-cessario a garantire la sicurezza dei rapporti sociali.
Metastoria, storia giuridica, diritto romano, lessici giurisprudenziali, dogmatica e antidogmatica
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12572/31148
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