Il contributo analizza le rappresentazioni dei paesaggi e delle forme di urbanità nella letteratura odeporica del Novecento, interrogandosi sul modo in cui il viaggio diventa strumento privilegiato di osservazione, interpretazione e riscrittura dello spazio. Attraverso l’esame di testi narrativi e saggistici di autori significativi del secolo, lo studio mette in luce la tensione costante tra natura e città, tra luoghi attraversati e luoghi abitati, evidenziando come il paesaggio non sia mai un semplice sfondo descrittivo, ma un elemento dinamico che interagisce con l’esperienza soggettiva del viaggiatore. L’urbanità, in particolare, emerge come spazio di modernità, conflitto e trasformazione, spesso contrapposta o intrecciata a paesaggi marginali, periferici o esotici. La letteratura odeporica novecentesca si configura così come un laboratorio di riflessione sul rapporto tra individuo e ambiente, capace di restituire una geografia culturale in cui lo sguardo in movimento ridefinisce continuamente i confini tra naturale e urbano, centro e margine, identità e alterità.
Paesaggi e urbanità nella letteratura odeporica del Novecento
Patrizia Guida
2025-01-01
Abstract
Il contributo analizza le rappresentazioni dei paesaggi e delle forme di urbanità nella letteratura odeporica del Novecento, interrogandosi sul modo in cui il viaggio diventa strumento privilegiato di osservazione, interpretazione e riscrittura dello spazio. Attraverso l’esame di testi narrativi e saggistici di autori significativi del secolo, lo studio mette in luce la tensione costante tra natura e città, tra luoghi attraversati e luoghi abitati, evidenziando come il paesaggio non sia mai un semplice sfondo descrittivo, ma un elemento dinamico che interagisce con l’esperienza soggettiva del viaggiatore. L’urbanità, in particolare, emerge come spazio di modernità, conflitto e trasformazione, spesso contrapposta o intrecciata a paesaggi marginali, periferici o esotici. La letteratura odeporica novecentesca si configura così come un laboratorio di riflessione sul rapporto tra individuo e ambiente, capace di restituire una geografia culturale in cui lo sguardo in movimento ridefinisce continuamente i confini tra naturale e urbano, centro e margine, identità e alterità.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
