SCOPO DEL LAVORO: La sarcopenia e il deteriora- mento cognitivo rappresentano delle sindromi geria- triche con un notevole impatto nella popolazione an- ziana. Entrambi sono infatti associati a drammatiche conseguenze, come l’aumento del rischio di disabilità, cadute, ospedalizzazione e mortalità (1-5). Diversi stu- di hanno dimostrato l’esistenza di un’associazione tra sarcopenia e deterioramento cognitivo (6,7), tuttavia il significato prognostico della loro interazione non è sta- to sufficientemente studiato finora. Lo scopo del nostro studio è quello di verificare se l’associazione tra sarco- penia e mortalità dopo 12 mesi dalla dimissione possa essere influenzata dalla presenza di deterioramento co- gnitivo in una coorte di pazienti anziani ospedalizzati in reparti per acuti. MATERIALI E METODI: Il nostro campione è costituito da 624 soggetti (età=80.1±7.0 anni, 56.1% femmine) che erano stati arruolati nello studio osservazionale multicentrico C.R.I.M.E. (CRiteria to Assess Appropriate Medication Use among Elderly Complex Patients) (8). L’outcome primario del nostro studio è rappresentato dalla mortalità entro 12 mesi dalla dimissione. La dia- gnosi di sarcopenia è stata definita in accordo con i cri- teri EWGSOP (European Working Group on Sarcopenia in Older People) (9). La diagnosi di deterioramento co- gnitivo è stata identificata in base a valori del punteggio di Mini-Mental State Examination (MMSE) (10) inferiori a 24, dopo correzione per età e scolarità, o alla presenza di una diagnosi di demenza. I pazienti sono stati suddi- visi nei seguenti quattro gruppi: assenza di sarcopenia e deterioramento cognitivo o demenza, deterioramento cognitivo o demenza in assenza di sarcopenia, sarco- penia in assenza di deterioramento cognitivo o demen- za, coesistenza di sarcopenia e deterioramento cogniti- vo o demenza. L’associazione tra questi quattro pattern e la mortalità a 12 mesi è stata studiata utilizzando il modello di regressione di Cox. RISULTATI: 159 (25.5%) pazienti sono risultati sarcope- nici e 323 (51.8%) affetti da deterioramento cognitivo. La presenza di deterioramento cognitivo in assenza di sarcopenia è stata osservata in 234 (37.5%) pazienti, sarcopenia in assenza di deterioramento cognitivo in 70 (11.2%) pazienti, e la coesistenza di entrambe le diagnosi in 89 (14.3%) pazienti. Durante il follow-up, 79 (12.7%) pazienti sono deceduti. Dopo l’aggiustamento per i potenziali fattori di confondimento, la coesistenza di sarcopenia e deterioramento cognitivo o demenza è ri- sultata associata con un’aumentata mortalità (HR=2.12, 95%CI=1.05-4.13). Tale associazione è stata conferma- ta anche dall’analisi di sensibilità eseguita dopo aver escluso i pazienti con diagnosi di demenza (HR=2.13, 95%CI=1.06-4.17), sottopeso (HR=2.18, 95%CI=1.03- 3.91), elevata comorbilità (HR=2.63, 95%CI=1.09-6.32) e disabilità severa (HR=2.88, 95%CI=1.10-5.73). Nei pazienti non affetti da disabilità severa, anche la pre- senza di sarcopenia, in assenza di deterioramento cognitivo o demenza, è risultata significativamente as- sociata con la mortalità (HR=2.14, 95%CI=1.01-4.65), e un’associazione vicina alla significatività è stata os- servata anche per la presenza di deterioramento co- gnitivo o demenza in assenza di sarcopenia (HR=1.99, 95%CI=0.99-3.34). CONCLUSIONI: La coesistenza di sarcopenia e de- terioramento cognitivo rappresenta un predittore di mortalità dopo un anno in pazienti anziani dimessi da reparti per acuti. Pertanto l’associazione di questi due fattori di rischio potrebbe contribuire ad identificare tra i soggetti anziani ospedalizzati un fenotipo di estrema vulnerabilità. Saranno necessari ulteriori studi mirati per comprenderne i meccanismi fisiopatologici, la rilevanza clinica e testare eventuali possibilità di trattamento.
SIGNIFICATO PROGNOSTICO DELLA PRESENZA DI DETERIORAMENTO COGNITIVO E SARCOPENIA NEI PAZIENTI ANZIANI OSPEDALIZZATI: RISULTATI DALLO STUDIO C.R.I.M.E
Castellani D;
2008-01-01
Abstract
SCOPO DEL LAVORO: La sarcopenia e il deteriora- mento cognitivo rappresentano delle sindromi geria- triche con un notevole impatto nella popolazione an- ziana. Entrambi sono infatti associati a drammatiche conseguenze, come l’aumento del rischio di disabilità, cadute, ospedalizzazione e mortalità (1-5). Diversi stu- di hanno dimostrato l’esistenza di un’associazione tra sarcopenia e deterioramento cognitivo (6,7), tuttavia il significato prognostico della loro interazione non è sta- to sufficientemente studiato finora. Lo scopo del nostro studio è quello di verificare se l’associazione tra sarco- penia e mortalità dopo 12 mesi dalla dimissione possa essere influenzata dalla presenza di deterioramento co- gnitivo in una coorte di pazienti anziani ospedalizzati in reparti per acuti. MATERIALI E METODI: Il nostro campione è costituito da 624 soggetti (età=80.1±7.0 anni, 56.1% femmine) che erano stati arruolati nello studio osservazionale multicentrico C.R.I.M.E. (CRiteria to Assess Appropriate Medication Use among Elderly Complex Patients) (8). L’outcome primario del nostro studio è rappresentato dalla mortalità entro 12 mesi dalla dimissione. La dia- gnosi di sarcopenia è stata definita in accordo con i cri- teri EWGSOP (European Working Group on Sarcopenia in Older People) (9). La diagnosi di deterioramento co- gnitivo è stata identificata in base a valori del punteggio di Mini-Mental State Examination (MMSE) (10) inferiori a 24, dopo correzione per età e scolarità, o alla presenza di una diagnosi di demenza. I pazienti sono stati suddi- visi nei seguenti quattro gruppi: assenza di sarcopenia e deterioramento cognitivo o demenza, deterioramento cognitivo o demenza in assenza di sarcopenia, sarco- penia in assenza di deterioramento cognitivo o demen- za, coesistenza di sarcopenia e deterioramento cogniti- vo o demenza. L’associazione tra questi quattro pattern e la mortalità a 12 mesi è stata studiata utilizzando il modello di regressione di Cox. RISULTATI: 159 (25.5%) pazienti sono risultati sarcope- nici e 323 (51.8%) affetti da deterioramento cognitivo. La presenza di deterioramento cognitivo in assenza di sarcopenia è stata osservata in 234 (37.5%) pazienti, sarcopenia in assenza di deterioramento cognitivo in 70 (11.2%) pazienti, e la coesistenza di entrambe le diagnosi in 89 (14.3%) pazienti. Durante il follow-up, 79 (12.7%) pazienti sono deceduti. Dopo l’aggiustamento per i potenziali fattori di confondimento, la coesistenza di sarcopenia e deterioramento cognitivo o demenza è ri- sultata associata con un’aumentata mortalità (HR=2.12, 95%CI=1.05-4.13). Tale associazione è stata conferma- ta anche dall’analisi di sensibilità eseguita dopo aver escluso i pazienti con diagnosi di demenza (HR=2.13, 95%CI=1.06-4.17), sottopeso (HR=2.18, 95%CI=1.03- 3.91), elevata comorbilità (HR=2.63, 95%CI=1.09-6.32) e disabilità severa (HR=2.88, 95%CI=1.10-5.73). Nei pazienti non affetti da disabilità severa, anche la pre- senza di sarcopenia, in assenza di deterioramento cognitivo o demenza, è risultata significativamente as- sociata con la mortalità (HR=2.14, 95%CI=1.01-4.65), e un’associazione vicina alla significatività è stata os- servata anche per la presenza di deterioramento co- gnitivo o demenza in assenza di sarcopenia (HR=1.99, 95%CI=0.99-3.34). CONCLUSIONI: La coesistenza di sarcopenia e de- terioramento cognitivo rappresenta un predittore di mortalità dopo un anno in pazienti anziani dimessi da reparti per acuti. Pertanto l’associazione di questi due fattori di rischio potrebbe contribuire ad identificare tra i soggetti anziani ospedalizzati un fenotipo di estrema vulnerabilità. Saranno necessari ulteriori studi mirati per comprenderne i meccanismi fisiopatologici, la rilevanza clinica e testare eventuali possibilità di trattamento.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
