Il contributo rappresenta uno sviluppo della relazione inaugurale svolta dall’a. al Convegno del 2002 della Società australiana e neozelandese di storia del diritto. Muovendo dalla attuale distinzione fra società di capitali e società di persone nei codici, nei sistemi di common law e nella normativa europea, si indaga sulla utilità dello studio del diritto romano per la comprensione di fenomeni in rapida evoluzione, come appunto quelli del diritto societario e commerciale lato sensu. La prospettiva seguita (funzionalmente rivolta a studiosi di storia giuridica formati nell’ottica esclusiva del common law) è volta a contestare l’ammissibilità teorica di un ‘diritto commerciale romano’, nei limiti in cui ciò possa portare ad una attualizzazione delle fonti. In particolare l’a. critica le opinioni volte a trarre dalle fonti prove per la configurazione di una ‘managerialità’ che avrebbe inciso sulla configurazione della societas. In questo percorso dimostrativo l’a. esamina il consortium ercto non cito e le sue ripercussioni sulla configurazione della societas. Per questa via l’a. si riallaccia agli sviluppi moderni della società e propone ai giuristi di common law una via romanistica alla ricerca in materia che, abbandonando un presunto diritto commerciale romano, ne sottolinei il valore di ‘bussola’ orientativa per il giurista di fronte alla complessità (e talvolta alla contraddittorietà) teorica del moderno diritto delle società.

Company models and enterprise figures between Roman jurisprudential law and code regulations

RANDAZZO, SALVATORE
2009

Abstract

Il contributo rappresenta uno sviluppo della relazione inaugurale svolta dall’a. al Convegno del 2002 della Società australiana e neozelandese di storia del diritto. Muovendo dalla attuale distinzione fra società di capitali e società di persone nei codici, nei sistemi di common law e nella normativa europea, si indaga sulla utilità dello studio del diritto romano per la comprensione di fenomeni in rapida evoluzione, come appunto quelli del diritto societario e commerciale lato sensu. La prospettiva seguita (funzionalmente rivolta a studiosi di storia giuridica formati nell’ottica esclusiva del common law) è volta a contestare l’ammissibilità teorica di un ‘diritto commerciale romano’, nei limiti in cui ciò possa portare ad una attualizzazione delle fonti. In particolare l’a. critica le opinioni volte a trarre dalle fonti prove per la configurazione di una ‘managerialità’ che avrebbe inciso sulla configurazione della societas. In questo percorso dimostrativo l’a. esamina il consortium ercto non cito e le sue ripercussioni sulla configurazione della societas. Per questa via l’a. si riallaccia agli sviluppi moderni della società e propone ai giuristi di common law una via romanistica alla ricerca in materia che, abbandonando un presunto diritto commerciale romano, ne sottolinei il valore di ‘bussola’ orientativa per il giurista di fronte alla complessità (e talvolta alla contraddittorietà) teorica del moderno diritto delle società.
Partnership; Company; Law
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12572/1023
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