La ricerca che, come avverte l’a., viene contestualemente pubblicata in lingua inglese anche nella rivista statunitense Roman Legal Tradition, è frutto di una spiccata sensibilità dello stesso per i rapporti scientifici e culturali fra cultori di diritto romano e la tradizione accademica e scientifica degli US. Nel corso di ripetuti soggiorni negli Stati Uniti, l’a. ha affinato una propria teoria (in questo saggio esposta a nt. 23, ma emergente in altri scritti ed oggetto di costante interesse dell’a.: cfr., al riguardo, nel CV prodotto, la lezione svolta nel 2009 presso l’Università Cattolica di Milano su: “Roman Law vs. Common Law? Il contributo del diritto romano ad un dialogo possibile”) volta a considerare come superabile il supposto distacco fra Civil Law continentale e Common Law, proprio in virtù degli effetti che su quest’ultimo sistema ha prodotto il substrato storico romano che, pertanto, può fungere da utile veicolo di dialogo fra i due grandi sistemi giuridici. L’occasione della riflessione è data, nel saggio, dalla ricostruzione minuziosa e documentata, dell’esperienza del Riccobono Seminar of Roman Law, istituzione statunitense costituita in seno alla Catholic University of America di Washington D.C. negli anni ’20 del secolo scorso e dalla quale promanò la rivista Seminar. La cronaca delle attività del centro di ricerca offrono all’a. lo spunto per offrire uno spaccato di storia della cultura giuridica occidentale, particolarmente suggestivo, anche per la difficoltà del momento storico in cui il Seminar operò (anche offrendo accoglienza a studiosi trasfughi dall’europa stretta dalla morsa del nazismo), e consentendogli altresì di cogliere, nel lavorìo scientifico sviluppatosi intorno ai temi del diritto romano dai tanti studiosi che si avvicendarono nelle attività scientifiche dell’Istituzione intitolata a Salvatore Riccobono e da lui fortemente voluta, elementi di conferma della sua idea in ordine al possibile dialogo, su basi storiche, fra sistemi giuridici continentali e di Common Law.

Tradizione romanistica e diritto statunitense: il Riccobono Seminar of Roman Law a Washington

RANDAZZO, SALVATORE
1997

Abstract

La ricerca che, come avverte l’a., viene contestualemente pubblicata in lingua inglese anche nella rivista statunitense Roman Legal Tradition, è frutto di una spiccata sensibilità dello stesso per i rapporti scientifici e culturali fra cultori di diritto romano e la tradizione accademica e scientifica degli US. Nel corso di ripetuti soggiorni negli Stati Uniti, l’a. ha affinato una propria teoria (in questo saggio esposta a nt. 23, ma emergente in altri scritti ed oggetto di costante interesse dell’a.: cfr., al riguardo, nel CV prodotto, la lezione svolta nel 2009 presso l’Università Cattolica di Milano su: “Roman Law vs. Common Law? Il contributo del diritto romano ad un dialogo possibile”) volta a considerare come superabile il supposto distacco fra Civil Law continentale e Common Law, proprio in virtù degli effetti che su quest’ultimo sistema ha prodotto il substrato storico romano che, pertanto, può fungere da utile veicolo di dialogo fra i due grandi sistemi giuridici. L’occasione della riflessione è data, nel saggio, dalla ricostruzione minuziosa e documentata, dell’esperienza del Riccobono Seminar of Roman Law, istituzione statunitense costituita in seno alla Catholic University of America di Washington D.C. negli anni ’20 del secolo scorso e dalla quale promanò la rivista Seminar. La cronaca delle attività del centro di ricerca offrono all’a. lo spunto per offrire uno spaccato di storia della cultura giuridica occidentale, particolarmente suggestivo, anche per la difficoltà del momento storico in cui il Seminar operò (anche offrendo accoglienza a studiosi trasfughi dall’europa stretta dalla morsa del nazismo), e consentendogli altresì di cogliere, nel lavorìo scientifico sviluppatosi intorno ai temi del diritto romano dai tanti studiosi che si avvicendarono nelle attività scientifiche dell’Istituzione intitolata a Salvatore Riccobono e da lui fortemente voluta, elementi di conferma della sua idea in ordine al possibile dialogo, su basi storiche, fra sistemi giuridici continentali e di Common Law.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12572/208
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