This study aims to illustrate equity leasing, an highly innovative structured finance transaction in the Italian context of which it is provided an analytical framework for deciding on affordability from the perspective of the acquiring company-lessee. The article in fact puts its attention on a new method of raising risk capital by virtue of which, the placement of new shares is financed by a leasing company that enables in favour of an economic entity both collecting new financial resources and not to change the structure of corporate control. Equity leasing from a financial standpoint, it reveals a versatile instrument serving business to create value easily lending itself to support structured transaction in order to obtain a pure funding, to make a capital increase, or to find necessary resources for the execution of a business acquisition. However, although opinion is unanimous that in our country the low capitalization of the companies indicated a strong limit on the sustainability of competitive investment projects, the work emphasizes the lack of critical attention of the Legislature toward the instrument of equity leasing, without a firm legal framework that can ensure appeal to this type of operation and even discouraged for tax by legislation that does not seem to grasp the real importance. In particular, into the analysis it has been proceeded to a detailed study of the Ministerial Resolution No. 69/E, May 10, 2004, in which it was enshrined non-deductibility for taxes of lease payments related to share securities. In this respect, strong arguments are provided in support of opposing views to those established in that document and it is demonstrated the full breadth of the claims in relation to the overall regulatory framework in place at the date of research. Again it is pointed out that the lack of approval of Bill C. 7036 submitted on 31 May 2000, has been a significant lost opportunity to acquire an operational tool that would make our country at the forefront internationally. The article concludes with a strong desire to prompt review of existing regulatory guidance on equity leasing in order to encourage the use of a tool to support the capitalization of firms able to generate positive and remarkable externalities.

Il presente lavoro si pone l’obiettivo di illustrare il leasing azionario, quale operazione di finanza strutturata fortemente innovativa nel contesto italiano di cui si fornisce uno schema di analisi per le decisioni di convenienza economica nella prospettiva della società acquirente-locataria. L’articolo infatti pone la propria attenzione su di una nuova modalità di raccolta del capitale di rischio in virtù della quale, il collocamento di nuovi titoli azionari viene finanziato da una società di leasing che consente al contempo al soggetto economico di riferimento di raccogliere nuove risorse finanziarie e di non mutare l’assetto del controllo societario. Il leasing azionario dal punto di vista finanziario, si rivela un duttile strumento a servizio delle imprese per la creazione di valore prestandosi agevolmente a supporto di operazioni strutturate per ottenere un finanziamento puro, effettuare un aumento di capitale, o ancora introitare le risorse necessarie all’esecuzione di un’acquisizione d’impresa. Tuttavia benché sia opinione concorde che nel nostro Paese la scarsa capitalizzazione delle imprese rappresenti un forte limite alla sostenibilità di progetti di investimento competitivi, nel lavoro si sottolinea criticamente la scarsa attenzione del Legislatore verso lo strumento del leasing azionario, privo di una disciplina giuridica certa che possa garantire appeal a tale tipologia di operazione ed addirittura disincentivato sotto il profilo fiscale da disposizioni normative che non paiono coglierne la reale importanza. In particolare nell’analisi condotta si procede ad una disamina puntuale della Risoluzione Ministeriale n. 69/E del 10 maggio 2004, nella quale è stata sancita l’indeducibilità fiscale dei canoni di locazione finanziaria afferenti titoli azionari. A riguardo si forniscono valide argomentazioni a sostegno di tesi opposte a quelle affermate nel citato documento e si dimostra la piena coerenza di quanto sostenuto in relazione al complessivo assetto normativo in vigore alla data della ricerca. Ancora si sottolinea come la mancata approvazione del progetto di legge C. 7036 presentato in data 31 maggio 2000, abbia rappresentato una notevole opportunità perduta per dotarsi di uno strumento operativo che avrebbe reso il nostro Paese all’avanguardia nel panorama internazionale. Il lavoro si conclude con un forte auspicio alla pronta revisione degli orientamenti normativi esistenti in materia di leasing azionario, al fine di incentivare l’utilizzo di uno strumento a sostegno della capitalizzazione delle imprese capace di generare notevolissime esternalità positive.

Il leasing azionario: leva fiscale e creazione di valore

MARIANI, MASSIMO
2005

Abstract

Il presente lavoro si pone l’obiettivo di illustrare il leasing azionario, quale operazione di finanza strutturata fortemente innovativa nel contesto italiano di cui si fornisce uno schema di analisi per le decisioni di convenienza economica nella prospettiva della società acquirente-locataria. L’articolo infatti pone la propria attenzione su di una nuova modalità di raccolta del capitale di rischio in virtù della quale, il collocamento di nuovi titoli azionari viene finanziato da una società di leasing che consente al contempo al soggetto economico di riferimento di raccogliere nuove risorse finanziarie e di non mutare l’assetto del controllo societario. Il leasing azionario dal punto di vista finanziario, si rivela un duttile strumento a servizio delle imprese per la creazione di valore prestandosi agevolmente a supporto di operazioni strutturate per ottenere un finanziamento puro, effettuare un aumento di capitale, o ancora introitare le risorse necessarie all’esecuzione di un’acquisizione d’impresa. Tuttavia benché sia opinione concorde che nel nostro Paese la scarsa capitalizzazione delle imprese rappresenti un forte limite alla sostenibilità di progetti di investimento competitivi, nel lavoro si sottolinea criticamente la scarsa attenzione del Legislatore verso lo strumento del leasing azionario, privo di una disciplina giuridica certa che possa garantire appeal a tale tipologia di operazione ed addirittura disincentivato sotto il profilo fiscale da disposizioni normative che non paiono coglierne la reale importanza. In particolare nell’analisi condotta si procede ad una disamina puntuale della Risoluzione Ministeriale n. 69/E del 10 maggio 2004, nella quale è stata sancita l’indeducibilità fiscale dei canoni di locazione finanziaria afferenti titoli azionari. A riguardo si forniscono valide argomentazioni a sostegno di tesi opposte a quelle affermate nel citato documento e si dimostra la piena coerenza di quanto sostenuto in relazione al complessivo assetto normativo in vigore alla data della ricerca. Ancora si sottolinea come la mancata approvazione del progetto di legge C. 7036 presentato in data 31 maggio 2000, abbia rappresentato una notevole opportunità perduta per dotarsi di uno strumento operativo che avrebbe reso il nostro Paese all’avanguardia nel panorama internazionale. Il lavoro si conclude con un forte auspicio alla pronta revisione degli orientamenti normativi esistenti in materia di leasing azionario, al fine di incentivare l’utilizzo di uno strumento a sostegno della capitalizzazione delle imprese capace di generare notevolissime esternalità positive.
This study aims to illustrate equity leasing, an highly innovative structured finance transaction in the Italian context of which it is provided an analytical framework for deciding on affordability from the perspective of the acquiring company-lessee. The article in fact puts its attention on a new method of raising risk capital by virtue of which, the placement of new shares is financed by a leasing company that enables in favour of an economic entity both collecting new financial resources and not to change the structure of corporate control. Equity leasing from a financial standpoint, it reveals a versatile instrument serving business to create value easily lending itself to support structured transaction in order to obtain a pure funding, to make a capital increase, or to find necessary resources for the execution of a business acquisition. However, although opinion is unanimous that in our country the low capitalization of the companies indicated a strong limit on the sustainability of competitive investment projects, the work emphasizes the lack of critical attention of the Legislature toward the instrument of equity leasing, without a firm legal framework that can ensure appeal to this type of operation and even discouraged for tax by legislation that does not seem to grasp the real importance. In particular, into the analysis it has been proceeded to a detailed study of the Ministerial Resolution No. 69/E, May 10, 2004, in which it was enshrined non-deductibility for taxes of lease payments related to share securities. In this respect, strong arguments are provided in support of opposing views to those established in that document and it is demonstrated the full breadth of the claims in relation to the overall regulatory framework in place at the date of research. Again it is pointed out that the lack of approval of Bill C. 7036 submitted on 31 May 2000, has been a significant lost opportunity to acquire an operational tool that would make our country at the forefront internationally. The article concludes with a strong desire to prompt review of existing regulatory guidance on equity leasing in order to encourage the use of a tool to support the capitalization of firms able to generate positive and remarkable externalities.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12572/285
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