Il contributo analizza la rappresentazione di Napoli nel romanzo La grande Sirena di Cesira Pozzolini, soffermandosi sul sistema di immagini e contrasti che ne definiscono il ritratto urbano e simbolico. La città emerge come spazio di “meraviglie ineffabili” e al tempo stesso di profonde fratture sociali, morali e culturali, in una dialettica costante tra incanto e degrado, vitalità e dolore. Attraverso un’analisi testuale e tematica, il saggio indaga il ruolo del mito della Sirena come chiave interpretativa dell’identità napoletana, figura ambigua e seducente che incarna la duplicità della città. Napoli si configura così non solo come sfondo narrativo, ma come vero e proprio personaggio, capace di influenzare le vicende e le coscienze dei protagonisti. L’opera di Pozzolini viene infine collocata nel più ampio panorama della letteratura novecentesca su Napoli, evidenziandone l’originalità nello sguardo e nella costruzione di un’immagine urbana fondata sull’intreccio di bellezza, contraddizione e inquietudine.

“Meraviglie ineffabili e incredibili contrasti”: il ritratto di Napoli ne La grande Sirena di Cesira Pozzolini

Patrizia Guida
2025-01-01

Abstract

Il contributo analizza la rappresentazione di Napoli nel romanzo La grande Sirena di Cesira Pozzolini, soffermandosi sul sistema di immagini e contrasti che ne definiscono il ritratto urbano e simbolico. La città emerge come spazio di “meraviglie ineffabili” e al tempo stesso di profonde fratture sociali, morali e culturali, in una dialettica costante tra incanto e degrado, vitalità e dolore. Attraverso un’analisi testuale e tematica, il saggio indaga il ruolo del mito della Sirena come chiave interpretativa dell’identità napoletana, figura ambigua e seducente che incarna la duplicità della città. Napoli si configura così non solo come sfondo narrativo, ma come vero e proprio personaggio, capace di influenzare le vicende e le coscienze dei protagonisti. L’opera di Pozzolini viene infine collocata nel più ampio panorama della letteratura novecentesca su Napoli, evidenziandone l’originalità nello sguardo e nella costruzione di un’immagine urbana fondata sull’intreccio di bellezza, contraddizione e inquietudine.
2025
Napoli, Odeoporica, Pozzolini, scrittura femminile, reportage
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12572/31489
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