Il saggio analizza Sull’italiano di Italo Svevo alla luce dei moderni studi sull’acquisizione dell’italiano come seconda lingua (L2), interpretando la riflessione sveviana come un’anticipazione intuitiva di fenomeni oggi descritti dalla linguistica interlinguistica. Partendo dal contesto plurilingue di Trieste e dalla biografia linguistica dell’autore, il contributo esamina le osservazioni di Svevo sull’uso “imperfetto” dell’italiano, sul rapporto tra lingua materna e lingua appresa e sulla funzione creativa dell’errore. L’analisi mette in evidenza come l’italiano di Svevo, spesso giudicato deviante rispetto alla norma, possa essere letto come espressione di un’interlingua stabile e funzionale, in cui interferenze, semplificazioni e innovazioni lessico-sintattiche concorrono alla costruzione di uno stile originale. In questa prospettiva, Sull’italiano non si configura soltanto come una riflessione metalinguistica personale, ma come un documento di grande interesse teorico, capace di dialogare con concetti chiave della linguistica contemporanea, quali fossilizzazione, transfer e competenza comunicativa. Il saggio propone dunque una rilettura di Svevo che valorizza il suo contributo implicito alla comprensione dei processi di acquisizione linguistica e alla definizione di una poetica dell’italiano L2

Sull’italiano di Italo Svevo: una prospettiva interlinguistica

Patrizia Guida
In corso di stampa

Abstract

Il saggio analizza Sull’italiano di Italo Svevo alla luce dei moderni studi sull’acquisizione dell’italiano come seconda lingua (L2), interpretando la riflessione sveviana come un’anticipazione intuitiva di fenomeni oggi descritti dalla linguistica interlinguistica. Partendo dal contesto plurilingue di Trieste e dalla biografia linguistica dell’autore, il contributo esamina le osservazioni di Svevo sull’uso “imperfetto” dell’italiano, sul rapporto tra lingua materna e lingua appresa e sulla funzione creativa dell’errore. L’analisi mette in evidenza come l’italiano di Svevo, spesso giudicato deviante rispetto alla norma, possa essere letto come espressione di un’interlingua stabile e funzionale, in cui interferenze, semplificazioni e innovazioni lessico-sintattiche concorrono alla costruzione di uno stile originale. In questa prospettiva, Sull’italiano non si configura soltanto come una riflessione metalinguistica personale, ma come un documento di grande interesse teorico, capace di dialogare con concetti chiave della linguistica contemporanea, quali fossilizzazione, transfer e competenza comunicativa. Il saggio propone dunque una rilettura di Svevo che valorizza il suo contributo implicito alla comprensione dei processi di acquisizione linguistica e alla definizione di una poetica dell’italiano L2
In corso di stampa
Italo Svevo, second language acquisition, IL2
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12572/31610
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