Questo saggio analizza la rappresentazione dell’“altro” nei testi di Mura, mettendo in luce l’intreccio tra eros e razza nel contesto ideologico dell’Italia fascista indagando come il desiderio erotico diventi uno strumento ambivalente: da un lato rafforza stereotipi razziali e gerarchie coloniali, dall’altro rivela tensioni e contraddizioni interne al discorso fascista sull’identità nazionale. L’alterità razziale è costruita mediante un linguaggio che esotizza i corpi e li rende oggetto di fascinazione e controllo, inscrivendoli in una cornice politica che legittima il dominio e la separazione. Il saggio mostra come Mura contribuisca a un immaginario coloniale in cui l’eros non è mai neutro, ma funziona come dispositivo di potere e come luogo di negoziazione simbolica tra attrazione e repulsione. In conclusione, l’analisi evidenzia il ruolo della scrittura di Mura nel consolidare, e al tempo stesso nel rendere visibili, le ambiguità del progetto culturale fascista nella rappresentazione della razza e dell’alterità

Rappresentare l’“altro”: eros e razza nell’Italia fascista di Mura

Patrizia Guida
In corso di stampa

Abstract

Questo saggio analizza la rappresentazione dell’“altro” nei testi di Mura, mettendo in luce l’intreccio tra eros e razza nel contesto ideologico dell’Italia fascista indagando come il desiderio erotico diventi uno strumento ambivalente: da un lato rafforza stereotipi razziali e gerarchie coloniali, dall’altro rivela tensioni e contraddizioni interne al discorso fascista sull’identità nazionale. L’alterità razziale è costruita mediante un linguaggio che esotizza i corpi e li rende oggetto di fascinazione e controllo, inscrivendoli in una cornice politica che legittima il dominio e la separazione. Il saggio mostra come Mura contribuisca a un immaginario coloniale in cui l’eros non è mai neutro, ma funziona come dispositivo di potere e come luogo di negoziazione simbolica tra attrazione e repulsione. In conclusione, l’analisi evidenzia il ruolo della scrittura di Mura nel consolidare, e al tempo stesso nel rendere visibili, le ambiguità del progetto culturale fascista nella rappresentazione della razza e dell’alterità
In corso di stampa
Mura, Maria Assunta Volpi Nannipieri, odeporica, fascismo, censura, coloniale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12572/31611
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