The law 27 February 2015, n. 18 has reformulated the responsibility of the State for gross negligence of judge in order to assure to the damaged the right ROBERTO MARTINO 623 Giustizia civile - n. 3 - 2016 to compensation even when damage has resulted from the activity of interpreting the law and from the assessment of facts or evidence, in the typified cases of manifest violation of the law and the misrepresentation of facts or evidence which the Author tries to configure in broader terms than the strict boundaries defined by those guidelines that seek to sterilize the innovative capacity of the recent tort reform. The Author believes that doubts concerning the constitutionality of the proposed interpretation are unfounded.Thechoice of rationality/reasonableness of the 2015 legislature – expand the state responsibility for gross negligence of the judge – is, in fact, established on the basis of a necessary balance between the principles of independence and autonomy of the judiciary and the right to judicial protection of citizens, which also must be implemented in a “fair” trial (art. 111 Cost.), in order to give a concrete and faithful implementation of the interests outlined by the substantive law. Which requires that the process is regulated by a judicial system that provides adequate remedies, designed to prevent the abuse and the exercise of arbitrary powers by the judge.

La legge 27 febbraio 2015, n. 18 prevede la responsabilità dello Stato per colpa grave del magistrato anche quando i danni derivino dall’attività di interpretazione della legge e di valutazione del fatto o delle prove, nel ricorso delle fattispecie tipizzate della violazione manifesta della legge e del travisamento del fatto o delle prove, che l’A. cerca di configurare in termini più ampi rispetto ai primi orientamenti che cercano di sterilizzare la portata innovativa della recente riforma della responsabilità civile. L’interpretazione proposta sembra in linea con la Costituzione. La razionalità/ragionevolezza della scelta del legislatore del 2015 viene, infatti, affermata sulla base di un necessario bilanciamento del principio di indipendenza ed autonomia della magistratura con il diritto alla tutela giurisdizionale dei cittadini, che peraltro deve trovare attuazione in un processo “giusto” (art. 111 Cost.), tale cioè da dare concreta e fedele attuazione all’assetto di interessi delineato dal diritto sostanziale. Il che impone che il processo sia regolato da un sistema processuale che preveda rimedi adeguati, atti a scongiurare l’abuso e l’esercizio di poteri arbitrari da parte del giudice.

Colpa grave del magistrato, responsabilità dello Stato e limiti del sindacato sul provvedimento giurisdizionale

MARTINO, ROBERTO
2016

Abstract

La legge 27 febbraio 2015, n. 18 prevede la responsabilità dello Stato per colpa grave del magistrato anche quando i danni derivino dall’attività di interpretazione della legge e di valutazione del fatto o delle prove, nel ricorso delle fattispecie tipizzate della violazione manifesta della legge e del travisamento del fatto o delle prove, che l’A. cerca di configurare in termini più ampi rispetto ai primi orientamenti che cercano di sterilizzare la portata innovativa della recente riforma della responsabilità civile. L’interpretazione proposta sembra in linea con la Costituzione. La razionalità/ragionevolezza della scelta del legislatore del 2015 viene, infatti, affermata sulla base di un necessario bilanciamento del principio di indipendenza ed autonomia della magistratura con il diritto alla tutela giurisdizionale dei cittadini, che peraltro deve trovare attuazione in un processo “giusto” (art. 111 Cost.), tale cioè da dare concreta e fedele attuazione all’assetto di interessi delineato dal diritto sostanziale. Il che impone che il processo sia regolato da un sistema processuale che preveda rimedi adeguati, atti a scongiurare l’abuso e l’esercizio di poteri arbitrari da parte del giudice.
The law 27 February 2015, n. 18 has reformulated the responsibility of the State for gross negligence of judge in order to assure to the damaged the right ROBERTO MARTINO 623 Giustizia civile - n. 3 - 2016 to compensation even when damage has resulted from the activity of interpreting the law and from the assessment of facts or evidence, in the typified cases of manifest violation of the law and the misrepresentation of facts or evidence which the Author tries to configure in broader terms than the strict boundaries defined by those guidelines that seek to sterilize the innovative capacity of the recent tort reform. The Author believes that doubts concerning the constitutionality of the proposed interpretation are unfounded.Thechoice of rationality/reasonableness of the 2015 legislature – expand the state responsibility for gross negligence of the judge – is, in fact, established on the basis of a necessary balance between the principles of independence and autonomy of the judiciary and the right to judicial protection of citizens, which also must be implemented in a “fair” trial (art. 111 Cost.), in order to give a concrete and faithful implementation of the interests outlined by the substantive law. Which requires that the process is regulated by a judicial system that provides adequate remedies, designed to prevent the abuse and the exercise of arbitrary powers by the judge.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12572/623
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