Il presente contributo, muovendo da una recente pronuncia della Corte di Giustizia UE, si propone di vagliare sinteticamente la portata (e l’ineluttabilità) delle – ormai stratificate – tensioni interpretative “multilivello”, involgenti la tutela del consumatore e i suoi riflessi sulla res iudicata. Sebbene tentativi di ricostruzione conservativa possano dirsi prospettabili, la pervasività del criterio di effettività pare ormai richiedere una rimodulazione delle implicazioni riconnesse alla c.d. teoria del giudicato implicito.
Note a margine di una progressione interpretativa annunciata: il sacrificio del giudicato implicito non è più “negoziabile”?
Mirko Abbamonte;Sergio Pugliese
2026-01-01
Abstract
Il presente contributo, muovendo da una recente pronuncia della Corte di Giustizia UE, si propone di vagliare sinteticamente la portata (e l’ineluttabilità) delle – ormai stratificate – tensioni interpretative “multilivello”, involgenti la tutela del consumatore e i suoi riflessi sulla res iudicata. Sebbene tentativi di ricostruzione conservativa possano dirsi prospettabili, la pervasività del criterio di effettività pare ormai richiedere una rimodulazione delle implicazioni riconnesse alla c.d. teoria del giudicato implicito.File in questo prodotto:
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