Il contributo indaga le aporie applicative dell’art. 292, co. 2, lett. c-bis) c.p.p. con riguardo all’obbligo di autonoma valutazione degli apporti difensivi. L’elaborazione giurisprudenziale, in chiave restrittiva, ne circoscrive l’ambito ai soli elementi oggettivi e decisivi e legittima forme di annullamento parziale del provvedimento cautelare. Tale approdo, secondo l’autrice, altera la fisiologia del riesame, ammettendo surrettizi poteri integrativo-sostitutivi in capo al giudice ad quem. Ne discende una torsione della ratio garantista della novella, che postulerebbe un controllo meramente demolitorio, auspicandosi pertanto un’esegesi più aderente al dato normativo.

Autonoma valutazione degli elementi forniti dalla difesa: ultimo baluardo di garanzia cautelare

e. tramacere
2026-01-01

Abstract

Il contributo indaga le aporie applicative dell’art. 292, co. 2, lett. c-bis) c.p.p. con riguardo all’obbligo di autonoma valutazione degli apporti difensivi. L’elaborazione giurisprudenziale, in chiave restrittiva, ne circoscrive l’ambito ai soli elementi oggettivi e decisivi e legittima forme di annullamento parziale del provvedimento cautelare. Tale approdo, secondo l’autrice, altera la fisiologia del riesame, ammettendo surrettizi poteri integrativo-sostitutivi in capo al giudice ad quem. Ne discende una torsione della ratio garantista della novella, che postulerebbe un controllo meramente demolitorio, auspicandosi pertanto un’esegesi più aderente al dato normativo.
2026
misure cautelari, tribunale del riesame, autonoma valutazione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12572/35128
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